Visualizzazioni totali

giovedì 19 gennaio 2012

Riconoscimento studi Italia-Venezuela, la Camera dice sì

Nessun ‘no’ all’approvazione dell’accordo ma numerose le reticenze a firmare trattati con il governo venezuelano. Malgeri: “Rafforzare cooperazione culturale, scientifica e tecnologica”. Porta: “Possibilità di avviare uno scambio tra professionisti, docenti e studenti”


di Monica Vistali

ROMA – La  Camera dei Deputati ha approvato, con 489 sì e 4 astenuti, il disegno di legge di ratifica dell’Accordo fra il governo italiano e quello venezuelano per il riconoscimento dei titoli di studio. Il decreto passa ora al vaglio del Senato.
La discussione generale sul provvedimento, sottoscritto a Caracas il 27 luglio 2007 e giunto in Aula dopo l'esame in Commissione Affari Esteri, è stata aperta dal relatore Gennaro Malgeri che ha sottolineato come questa intesa venga incontro alle aspettative di rafforzamento di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica tra l’Italia e il Venezuela.
Dal canto suo Pierfelice Zazzera (Idv), dopo aver preannunziato il voto favorevole del suo gruppo al ddl, ha evidenziato come l’intesa, oltre a rafforzare la cooperazione culturale con il Venezuela, si prefigga di tutelare la consistente comunità di origine italiana presente in questo Stato attraverso l’equipollenza dei titoli validi per l’accesso alle prove di ingresso nelle università delle parti contraenti. Zazzera ha però manifestato riserve sul presunto deficit democratico e di tutela dei diritti umani che secondo lui esiste in Venezuela.

Manifestazione di studenti della Misión Ribas, un programma educativo finanziato dal Governo con l'obiettivo di far frequentare a tutti i venezuelani - a prescindere dall'età - la scuola superiore.
Il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, nell’annunciare il sì del Partito democratico al provvedimento di ratifica ha spiegato come questo accordo venga incontro alle esigenze della nostra comunità in Venezuela, una delle più grandi collettività italiane all’estero. 
- Si tratta di una comunità - ha ricordato Porta - che negli ultimi anni, proprio a causa dei problemi che vive il grande Paese sudamericano, ha vissuto difficoltà rilevanti, è stata oggetto di attacchi da parte della criminalità organizzata, di ripetuti sequestri. In questo senso l’accordo va anche al di là del contenuto, di per sé molto importante, perché è la prima intesa di questo tipo che interessa un continente dove vivono oltre 60 milioni di italo discendenti. In questo senso - ha proseguito - l’approvazione dell’accordo da parte del nostro Parlamento è un segnale di attenzione e di speranza; non vogliamo nascondere né negare le criticità e nemmeno le contraddizioni dell’attuale situazione politica venezuelana, ma consideriamo sbagliato far ricadere tali difficoltà sulla ratifica di un trattato che beneficia in primo luogo i nostri connazionali.


Porta, dopo aver sottolineato le contraddizioni che connoterebbero l’operato del Governo venezuelano, ha puntualizzato come la ratifica di questa intesa consentirà di avviare uno scambio tra professionisti, docenti e studenti.
Nel corso dell'iter di approvazione del provvedimento, Porta era intervenuto in Commissione Esteri ricordando un recente accordo raggiunto con il Brasile finalizzato ad accogliere in Italia circa7 mila specializzandi e facendo presente la rilevanza di simili iniziative sul piano dell'impatto culturale e politico a fronte di moderati oneri finanziari.
Nell’ambito delle dichiarazioni di voto finali, dopo l’intervento di Angelo Compagnon (Unione di Centro per il Terzo Polo) che ha invitato il Governo a prestare la massima attenzione ai rapporti intrattenuti con il Venezuela, Giampaolo Dozzo, della Lega Nord Padania, ha evidenziato come l’accordo tuteli gli interessi dei nostri connazionali. Dozzo ha però sottolineato come - secondo lui - ci sia in Venezuela un forte dissenso, soprattutto in ambito studentesco, verso il governo del paese. Neppure fossimo in Cile. 

Studenti venezuelani manifestano in appoggio al governo.

A seguire la Camera ha approvato, praticamente all’unanimità, il disegno di legge di ratifica.

2 commenti:

  1. Ciao Monica
    da questo articolo emerge chiaramente il livello di infimo servilismo, culturale e politico, della classe politica che ci governa. Tra l'altro uno di quelli è pure un mio concittadino che intervisterò in radio ed a cui chiederò conto sulla vicenda che descrivi.
    A presto
    Francesco Maiellaro

    RispondiElimina
  2. Bene Francesco, poi fammi sapere come è andata l'intervista!

    RispondiElimina